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Comunicazione n. 169 - Segnalazione di casi di scarlattina

COMUNICAZIONE N. 169

 

AI DOCENTI 

ALLE RESPONSABILI DI PLESSO

AI COLLABORATORI SCOLASTICI

AI GENITORI

SCUOLA PRIMARIA

 

 

Oggetto: Segnalazione di casi di scarlattina

A seguito di segnalati casi di scarlattina nella scuola primaria, si richiamano alcune indicazioni utili per il personale scolastico e l’utenza nell’ambito di un’azione condivisa di educazione alla salute della comunità scolastica.

DEFINIZIONE
La scarlattina è una malattia infettiva batterica dovuta allo Streptococco beta emolitico di gruppo A. Poiché esistono diversi ceppi di questo Streptococco, ci si può ammalare di scarlattina più volte. E’ una malattia che colpisce soprattutto i bambini e ragazzi in età scolare (mentre è molto rara prima dei 6 mesi di vita). 

Come ci si contagia. Ci si contagia da persona a persona, tramite le microgocce di saliva espulse da ammalati o portatori, nell’aria con la tosse e gli starnuti o anche semplicemente parlando. Un soggetto è contagioso 1-2 giorni prima dell’inizio dei sintomi e durante la fase acuta della scarlattina, è poco infettante nel periodo che precede la malattia, e non lo è più dopo 24-48 ore dall'inizio della terapia antibiotica. 

Periodo di incubazione. In seguito al contagio, lo Streptococco si moltiplica nella gola senza dare disturbi per 1-3 giorni; poi compaiono i sintomi.

La prevenzione. L’unico sistema per evitare la scarlattina è quello di tenere lontano i soggetti sani dalle persone già contagiate.

Per proteggersi dall’infezione, inoltre, è importante lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, non condividere asciugamani, lenzuola, utensili ed altri oggetti personali con persone malate. Inoltre, è opportuno evitare occasioni di scambio tra gli alunni di cibo, bevande, posate e tovaglioli 

Cosa fare quando si verifica un caso. Essendo una malattia batterica si cura con idonei antibiotici, anche allo scopo di prevenire la malattia reumatica, per cui, nel sospetto, è sempre bene consultare il medico. Tenere a casa la persona fino a quando è malata e, comunque, per almeno 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica, evitando il contatto diretto con altri bambini e ragazzi. 

Rischio di diffusione nella scuola. Medio. La diffusione in ambito scolastico si contrasta con la diagnosi, il trattamento precoce del caso e l’adozione di comportamenti volti a prevenire e contenere la trasmissione della malattia. 

Riammissione a scuola. Un bambino/ragazzo può tornare in comunità non prima di 48 ore dall'inizio della terapia antibiotica, in ogni caso quando ritorna ad essere in buone condizioni di salute. 

Misure di comportamento e di igiene ambientale:

  • Sottoporsi alla sorveglianza sanitaria per sette giorni a partire dall’ultimo contatto con il caso di scarlattina. Si ricorda che la malattia si trasmette per via aerea tramite goccioline respiratorie. La sorveglianza sanitaria consiste nel rilevare eventuali sintomi quali mal di gola e febbre ed eventuale esantema. 
  • Recarsi, solo in presenza di tale sintomatologia, dal proprio medico curante/pediatra per richiedere, a giudizio del medico, l’effettuazione del Tampone Faringeo per la ricerca dei germi comuni. Nel caso la risposta sia positiva per streptococco beta-emolitico di gruppo A, ritornare dal proprio medico curante per eventuali ed idonee prescrizioni. 
  • Aerare i locali più frequentemente e sanificare i pavimenti delle aule, i banchi, i piani di lavoro con prodotti disinfettanti di uso comune. 

 

Aversa, 02/03/2023

Il Dirigente Scolastico

       Mario Autore